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Nei dintorni
Rocca Borromeo e Museo della Bambola (Angera)
Dal 1988 la Rocca Borromeo ospita un museo unico nel suo genere, primo in Italia e tra i più storici in Europa,
che raccoglie in tredici sale la storia di due secoli di un gioco senza tempo: la Bambola.
Costituito da un primo nucleo di bambole della collezione borromea, si è ingrandito negli anni fino a raccogliere bambole di
paesi extraeuropei e bambole in celluloide. Allestito con criterio storico-didattico, illustra la trasformazione dell’antico
giocattolo dal 1700 ad oggi, raccogliendo anche accessori e vestine, mobili in miniatura ed altro materiale iconografico.
Dalla cartapesta alla porcellana, dal legno al vetro sfilano davanti agli occhi dei visitatori di ogni età questi preziosi
personaggi della vita di ognuno.
Accanto al Museo della Bambola c’è il Museo della Moda Infantile, collezione con pezzi per lo più del secolo scorso, sempre di casa Borromeo.
Museo dei Trasporti Ogliari (Ranco)
Il museo, frutto della quarantennale passione del suo fondatore, Francesco Ogliari, consente di ripercorrere duecento anni di storia dei trasporti, facendo rivivere emozioni che paiono perdute.
Lago Maggiore
Lungo circa 65 Km. e dalla caratteristica forma a parentesi graffa bagna le coste del Piemonte, della Svizzera e della Lombardia in provincia di Varese, da Sesto Calende a Pino sulla sponda del Lago Maggiore, quest’ultimo il comune italiano con il nome più lungo e dal quale, per la sua posizione leggermente elevata rispetto al lago, si gode un’eccezionale panorama che copre un gran tratto di lago.
A strapiombo sulle acque è il tratto di costa che ospita l’importante e suggestivo complesso religioso di S. Caterina del Sasso, a Leggiuno. Sulle sponde varesine del Maggiore ci sono numerosi centri turistici tra cui la cittadina di Angera.
Isole Borromeo
Le Isole Borromeo comprendono tre isole vere e proprie (Isola Madre la più grande, Isola Bella dedicata da Carlo Borromeo a sua moglie Isabella, Isola Pescatori così chiamata per la principale attività da sempre qui praticata), un Isolino, quello di S.Giovanni posto proprio davanti a Verbania, e un isolotto la Malghera, poco più di uno scoglio disabitato. Sono raggiungibili ovviamente, solo con i battelli che partono dalle principali località turistiche del Lago Maggiore.
L’Isola Madre
Di queste isole, l’Isola Madre si presenta oggi come un vero e proprio giardino all’aria aperta, con il famoso orto botanico, posto su cinque livelli e con i suoi fiori rari ed esotici, il tutto arricchito dalla presenza di pavoni, fagiani e pappagalli dai mille colori. Da non perdere, inoltre, la visita al settecentesco Palazzo Borromeo che ospita interessanti musei.
L’Isola Bella
L’Isola Bella è posta davanti al Lido di Stresa, la cui bellezza è dovuta al palazzo barocco, iniziato da Carlo III Borromeo e impreziosito dagli splendidi giardini all’italiana. Singolare, sicuramente la loro disposizione, visto che si innalzano uno sopra l’altro come una piramide, ornati da fontane, statue ed aiuole.
l’Isola Pescatori
Sorge poi l’Isola Pescatori, che ha conservato meglio delle altre il suo aspetto originale. Qui infatti, vi è ancora l’antico borgo dei pescatori, anche se oggi sono ormai poche le famiglie che si dedicano a questa attività. Ugualmente, se si decide di fermarsi a mangiare sull’isola non vanno persi i piatti tipici, tutti, ovviamente, a base di pesce.
Monastero di S. Caterina del Sasso
Si narra che nel 1170 un ricco mercante, Alberto dei Besozzi di Arolo, recatosi con la sua imbarcazione sul lago, fu colto da un nubifragio. Non sapendo cosa fare, si affidò alla protezione di Santa Caterina di Alessandria e fece voto di penitenza se fosse sopravvissuto. In questo modo riuscì a sfuggire alla morte e, una volta giunto sulla terraferma, si ritirò vivendo da eremita nel luogo dove attualmente sorge il monastero.
Nel 1195 Alberto intervenne per contrastare la peste che aveva colpito le zone circostanti e, a seguito di una rivelazione angelica, fece costruire un sacello simile a quello che custodiva i resti di Santa Caterina d’Alessandria sul Sinai. Alla sua morte, avvenuta nel 1205, Alberto venne sepolto accanto alla cappella di Santa Caterina.
Ville e giardini
Gran parte dei giardini all’italiana o all’inglese delle ville ottocentesche della zona sono oggi parchi o giardini pubblici, aperti tutto l’anno, e che oramai fanno parte del territorio, e che di anno in anno destano un sempre maggiore interesse nei visitatori appassionati di botanica.
- Villa della Porta Bozzolo: proprietà FAI , aperta al pubblico tutto l’anno. Info: 0332.624.136
- Villa Menafoglio, Litta, Panza - Varese: proprietà FAI, aperta al pubblico tutto l’anno. Info: 0332.283.960
- Ville Ponti – Varese: proprietà della Camera di Commercio e Industria di Varese, il parco è aperto al pubblico. Durante la stagione primaverile e estiva è teatro di numerosi concerti e rappresentazioni teatrali. Info: 0332.295.111
- Villa Toeplitz – Varese: proprietà Comune di Varese, aperta al pubblico. Info: 0332.255.111


